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Cedolare secca confermata al 10% fino al 2019.

by Chiara Bianchi
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un nuovo modello per la registrazione dei contratti. Il nuovo modello RLI è entrato in vigore dal 19 settembre. Oltre al modello, l’Agenzia ha pubblicato le istruzioni per la compilazione corretta e la spiegazione dei nuovi campi introdotti e delle modifiche apportate. I nostri esperti spiegano il tutto con grande chiarezza

Prorogata la cedolare secca al 10% per il biennio 2018-2019.

La tanto attesa proroga della cedolare secca al 10% per gli affitti abitativi è finalmente arrivata. L’art. 1, comma 16 della Legge di Bilancio 2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.302 del 29/12/2017 – Suppl. Ordinario n. 62 – della Legge n. 205/2017 conferma l’aliquota agevolata per le locazioni a canone concordato per il biennio 2018-2019. Fino al 31 dicembre 2019 i proprietari di immobili ad uso abitativo situati nei comuni ad alta densità abitativa o nei comuni dichiarati in stato di emergenza nei 5 anni precedenti il 28 maggio 2014 potranno quindi usufruire della cedolare ridotta in caso di stipula di contratto a canone concordato.

La Legge di modifica del D.L. 47/2014, che aveva stabilito la riduzione della cedolare secca per il quadriennio 2014-2017 dal 15 al 10% per gli immobili che soddisfano i requisiti sopra citati, non aggiorna però la parte relativa ai comuni oggetto di calamità nel periodo successivo al 2014, mentre fissa entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio l’aggiornamento dell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa da parte del CIPE, fermo al lontano 13 novembre 2003.

No alla cedolare secca per negozi e uffici.

Oltre alla delusione per la mancata stabilizzazione definitiva della cedolare secca sui contratti di affitto abitativi, richiesta dalla maggioranza di Governo nella risoluzione sull’approvazione della nota di aggiornamento del DEF, la Legge di Bilancio ignora anche l’auspicata estensione del regime agevolato agli affitti commerciali. Un settore nel quale la redditività è sempre più erosa dal carico delle imposte e che potrebbe favorevolmente beneficiare della tassazione sostitutiva. Anche perché, dopo l’analisi contenuta nel “Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva”, allegato alla nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, risulta sempre più evidente quanto la propensione all’evasione nel settore affitti si sia ridotta del 40% tra il 2010 e il 2015 grazie anche all’introduzione della cedolare secca, sia pure limitatamente alle locazione di immobili ad uso abitativo.